Sono passate settimane e ancora il
capitano non è uscito dalla sua cabina, stiamo iniziando a temere tutti
seriamente per la sua salute però nessuno al coraggio di andarlo a chiamare.
I giorni trascorrono lenti finche
non vediamo una nave che punta verso di noi e riconosciamo la bandiera dei
Violet Flowers.
-Chiamate il vostro
capitano subito.-
-Se volete il
capitano venite qui e chiamatelo è chiuso in cabina da settimane.-
Ad un tratto la
porta si apre con un cigolio quasi spettrale e vediamo la figura del capitano
venire fuori dal buio della cabina.
-Chi mi cerca? Chi
mi disturba?-
-C’è il capitano
Kristen che la cerca, sta salendo a bordo.-
-Capisco.-
-Alexander!!!! Sono
cosi felice che tu stia bene ho saputo che ti volevano giustiziare e ho saputo
di Jac…-
-Non pronunciare
quel nome.-
-Adesso forse
potresti aprirti ad un'altra ragazza.-
-Dubito.-
-Dai Alex sii
ragionevole, possiamo dominare i mari insieme essere l’incubo del mondo.-
-Ancora credi a
queste favolette? Io pensavo di
essere il terrore di chi vagava per mare
ma ho sentito sulla mia pelle che non è cosi, quando ho combattuto con Arduin
stavo rischiando grosso temevo di non farcela e lui non è neanche uno dei
peggiori. Senza contare che io non voglio avere qualcuno al mio fianco.-
Allora mentre mi
punta la spada alla gola esclama
-Questo significa
guerra lo sai? Questa volta non ci sarà quella donnaccia a proteggerti.-
-Io non ho bisogno
della protezione di nessuno.-
Il combattimento è
impari non riesce minimamente a tenermi testa e decido di chiuderla in poche
semplici mosse.
-Vattene prima che
distrugga la tua nave.-
-Ci rivedremo.-
Questo duello non mi
ha soddisfatto, non è stata una vera sfida spero di potermi rifare presto.
Allora mi viene in
mente di andare da Barbanera so che mi cercava ma sinceramente non avevo molta
voglia di incontrarlo ma adesso è diverso ho voglia di spargere sangue.
Finalmente lo troviamo.
-Edward Teach ho
saputo che mi cercavi.-
-Alexander
Blackheart quale onore, finalmente mi degni della tua presenza.-
-Taglia corto cosa
vuoi?-
-Sei troppo
impulsivo ragazzo mio, ricordati che stai parlando con uno che era capitano
quando te ancora dovevi nascere.-
- È te
ricorda che stai parlando con uno che sarà ancora capitano quando te sarai
sotto terra, forse per mano mia chi lo sa.-
-Quanto coraggio da un ragazzino che
non riesce nemmeno a tenersi stretta una ragazza.-
-Vedo che le notizie girano veloci.-
-A quanto pare, ma venendo alle cose
serie, ho un favore da chiederti una compito facile facile.-
-Teach per favore, se era una cosa
semplice l’avresti fatto personalmente.-
-Sei più sveglio di quanto
pensassi.-
-Certe volte sorprendo.-
-Bleakheart hanno catturato mia
figlia, non posso lasciarla nelle mani del Re.-
-E io che centro?.-
-Mi serve qualcuno che la liberi, io
e la mia ciurma attaccheremo il palazzo del Re mentre tu e la tua entrate e
liberate mia figlia.-
-effettivamente sembra semplice ma
perché proprio io?-
-Perché tu sei una persona leale non
come altri io so che te non mi ricatteresti mai una volta liberata mia figlia.-
-Capisco però dopo voglio una cosa
in cambio.-
-Dimmi tutto.-
-Voglio un duello, uno contro uno,
io contro di te.-
-E sia, Alexander Blackheart io
Edward Teach detto Barbanera accetto la tua sfida.-
-Quando attaccheremo?-
-A mezzogiorno, quando mangeranno
noi attaccheremo cogliendo tutti di sorpresa.-
-Ci vediamo dopo Teach.-
-A dopo ragazzo.-
Qualche ora dopo nelle prigioni.
-Capitano è sicuro di quello che
stiamo facendo?
-No, per questo ora voi tornerete
indietro mentre io andrò da solo.-
-Ma capitano..-
-È un ordine nostromo.-
-Come desiderate.-
Finalmente da solo, probabilmente
sto facendo una follia ma tanto non ho altro da fare, l’unico mio scopo ormai è
quello di essere il più forte.
Mi sto annoiando a morte, dove è
finita questa maledetta ragazza?
-Aiuto.-
Finalmente.
-Sei la figlia di Barbanera?-
-Si, e tu chi sei?-
-Alexander Blackheart, mio padre mi
ha chiesto di salvarti.-
Appena arrivato davanti a lei e
aperta la cella mi salta in braccio.
-Ti posso dire una cosa Alexander
Blackheart?-
-Dimmi, ma fa alla svelta che sono
di fretta.-
-Sei un idiota sei caduto in
trappola.-
-Cosa?-
-Blackheart, credevi davvero che mio
figlia poteva essere prigioniera della marina? Non farmi ridere.-
-immaginavo che era una trappola.-
-Già ma hai mandato via comunque la
tua ciurma, e non hai nemmeno il tuo adorato vicecapitano a proteggerti.-
-Chi ti dice che io vada protetto?-
-Dai sii serio per una volta. Se non
era per lei te non saresti mai arrivato dove sei ora.-
-Io sono Alexander Blackheart non ho
bisogno di Jackie per fare a pezzi cani della tua razza.-
-Parole grosse da una persona cosi
piccola.-
-Fatti sotto, scoprirai che
combattiamo ad armi pari.-
-Già vedi probabilmente il nostro
sarebbe un duello epico.. ma non lo sarà.-
-Cos..-
Improvvisamente sento il gelo di una
lama che trapassa il mio corpo alle spalle, quindi è cosi che si sono sentite
tutte le vittime della mia spada.. me l’aspettavo più doloroso però non
riuscivo quasi più a parlare sono solo riuscito a pronunciare la parola.
-Codardo.-
-Vedi mio giovane Alexander non
posso rischiare che tu diventi più potente di me io sono il leggendario
Barbanera. Addio ragazzo.-
Il mio pensiero cade di nuovo su
Jackie.. ho sbagliato tutto con lei, lo allontanata da me..
-Alexander.-
Era la voce di Jackie ma non capivo
se era la mia fantasia che mi giocava brutti scherzi prima della morte o se era
veramente lei finche li infondo vedo la
sua elegante figura correre verso di me piangendo.
-Visto Blackheart sta arrivando la
tua amata a farti compagnia.-
-Non ti azzardare a torcergli un
capello se no io..-
-Tu cosa ormai sei finito e lei con
te, da sola non ce la farà-
-Non ti permetterò di toccarla.-
Ma alla fine il sonno ha il
sopravvento è chiudo gli occhi.. la fine per me è arrivata spero solo che
Jackie riesca a salvarsi.
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