martedì 18 dicembre 2012

Vita da Pirata 02



Dopo la morte di mio padre e di mio fratello ho ripreso il mare con la mia ciurma saccheggiando qua e là, niente di complicato ormai non c’era più uomo sul pianeta che osava mettere in dubbio la supremazia dei Black Sward. Finche un giorno capitando in una città non ho sentito un comunicato ufficiale che mi ha fatto tremare dall’eccitazione, l’annuncio  recitava esattamente le seguenti parole
-Vista la morte del’ammiraglio Jonnatan Soulwhite per mano del pirata (e fratello) Alexander Blackheart e la sua ciurma i Black Sward desideriamola cattura al più presto di quest’ultimo, la Marina mondiale non può tollerare un simile affronto da parte di un criminale della peggior specie come il suddetto pirata e la sua ciurma di imbroglioni quindi vorremo spingere tutti alla ricerca del pirata in questione. Chi porterà a noi il pirata VIVO O MORTO riceverà come premio la sua nave e un quarto dei suoi bottini. Grazie per la collaborazione.-
A sentire un avviso cosi mi si rizzano i capelli per la gioia, questo vuol dire nuove battaglie nuovi tesori e nuovi nemici mi aspettavano, non vedevo l’ora. Quindi tornato di corsa alla nave ho salpato con la mia ciurma alla volta di Tortuga per prendere dei rifornimenti.
Quella stessa notte mentre io e il primo ufficiale cercavamo di dormire chiusi nella mia cabina, come al solito, da ponte sentiamo un gran chiasso e una volta arrivati sul posto vediamo lei, Kristen Laion una delle piratesse più famose di tutto il mondo dicono che lei sia tanto bella quanto crudele e spietata con i nemici , ma perché era qui? Cosa voleva da noi? Nessuno da mesi aveva il coraggio di assaltarci e l’annuncio era stato messo solo da poche ore quindi nessuno sarebbe mai riuscito a preparare un attacco ad una nave cosi potente in cosi poco tempo.
-Kristen Laion, il lato seducente della pirateria, a cosa devo l’onore di averti sulla mia nave.-
-Caro il mio Alexander ma io sono qui per te, è ovvio.-
Come finì la frase Jackie aveva già la mano pronta sulla spada, ma io non notando aggressività nelle sue parole ho preferito evitare inutili spargimenti di sangue, per adesso.
-Stai cercando la mia nave e il mio bottino? Povera sciocca.-
Al cenno della mia mano il mio vice tirò fuori la spada puntandola contro il capitano avversario.
-Ma cosa hai capito, io sono qui per te nel senso che ti voglio con me al mio fianco, tu sei il pirata più temuto e io la piratessa più temuta facciamo una coppia perfetta.-
-Jackie potete rimettere la spada nel fodero. Kristen mi dispiace deludere le tue aspettative ma non posso impegnarmi con te, ti saluto.-
Mentre mi giro per tornare nella mia stanza Kristen urla.
-Alexander vedo che ancora non capisci io non te lo stavo chiedendo, tu verrai al mio fianco.-
-Mi dispiace mia cara tu sei veramente bellissima ma vedi il mio cuore appartiene già ad una ragazza quindi addio.-
Al che io riprendo ad andarmene, allora il capitano dei Violet Flowers mi si parò davanti con aria minacciosa puntandomi la spada alla gola.
-Mi sa che ancora non hai capito tesoro..-
-Mi sa proprio che invece quella che non capisce sei tu, mia ottusa compagna.- grido il primo ufficiale
-Cosa vuoi te sottospecie di mozzo, non vedi che io e il tuo capitano stiamo parlando di cose importanti?-
-Prima di tutto io non sono un semplice mozzo ma sono il primo ufficiale di questa nave e in secondo luogo con mio capitano dovresti sapere che intendi mio in tutti i sensi, comprendi?-
-Vorresti forse alludere ad una qualche faccenda amorosa tra voi due? Ma non farmi ridere.-
-Lui è mio faresti bene a capirlo alla svelta pirata dei miei stivali-.
Ero rimasto sconcertato, mai avevo visto Jackie parlare ad un altro capitano con un simile tono arrivando perfino a puntargli alla gola la spada.
-Faresti bene a tirare giù quella spada ragazza, non sai nemmeno con chi hai a che fare.-
-Provaci-.
Adesso si che si scatena veramente l’inferno. La battaglia imperversa le due donne sono delle furie che si colpiscono senza esitazione finche non arriva sulla mia nave anche il resto della ciurma della nostra rivale ad aiutarla, li finalmente posso entrare in campo personalmente. Ma dopo pochi minuti di combattimento io e la mia ciurma abbiamo subito la meglio mentre quelle due sono ancora impegnate in un combattimento che non accenna a fermarsi, al che io stanco di vederle lottare urlo.
-Signore, vi sembra questo il modo di comportarvi? Mi dispiace Kristen ma il mio cuore appartiene a Jackie e anche mettendo che riesci ad ucciderla beh dopo a me non resterebbe che la vendetta-.
-Quindi questa è la tua scelta Alexander?-
-Esattamente.-
Andando a baciare Jackie
-Mi dispiace collega ma lui preferisce me.-
 -Cosi sia, ma sappiate che tornerò, e nessuno di voi avrà scampo. Io non accetto un rifiuto.-
E cosi finalmente se ne và però noto lo sguardo di Jackie che mi fissa con insistenza ancora appoggiata a me
-Capitano a proposito del bacio vi va di andare a finire il discorso in cabina?-
-Non fate domande sciocche signorina.-
Dissi prendendola in braccio e andando verso la mia cabina.

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