Sento l’ascia che mi cade sulla
testa, succede tutto in una frazione di secondo sento un colpo di pistola e
vedo il boia cadere morto al pavimento alzo lo sguardo e vedo Jackie con la suo
seguito tutta la ciurma.
-Capitano, noi non la abbandoneremo.-
-Sciocchi non capite che cosi siamo
spacciati tutti quanti non riusciremo mai a vincere.-
-Allora questo posto sarà non solo
la sua ma la tomba di tutti noi.-
-Idioti-
-Capitano.-
Questa volta non è Jackie a parlare
ma è quel giovane mozzo.
-Noi abbiamo scelto questa vita come
voi, e se morirete questo giorno noi moriremo con voi.-
Appena finisce la frase io vedo
volare un pugnale diritto verso di me lanciato da Jackie, come sempre a una
mira impeccabile e quindi grazie al suo lancio riesco a liberarmi dalle corde e
raggiungere i miei compagni. Adesso ci troviamo davanti una scelta o scappiamo
sperando di salvarci o combattere, saremo pirati ma non siamo codardi se
dobbiamo morire qui lo faremo portando quanti più di loro possibili.
-Poveri stolti…-
È la voce di Arduin.
-Pensate seriamente che non ci
aspettavamo una mossa del genere?-
-Arduin questa volta finirà
diversamente, la mia storia non è ancora giunta al termine.. la tua si.-
-Allora fatevi sotto voglio proprio
vedere come te e la tua squattrinata ciurma potete tenere testa ad un
esercito.-
-Accetto la sfida.-
La battaglia inizia con il rimbombo
della mia spada che si scontra contro quella di Arduin che risuona per tutto il
campo di battaglia. È una guerra feroce ma temo che siamo spacciati sono in
troppi loro, finche una palla di cannone non fischia per il campo di battaglia
andando a distruggere la forca. Incredulo mi giro, non potevo credere ai miei occhi
tutti i più grandi pirati da Morgan il terribile al leggendario Edward Teach. Cosa
ci fanno qui? Sono venuti a vedere la mia esecuzione? In fondo avevano tutti
motivi di rancore nei miei confronti
-Alexander Blackheart tu puoi morire
solo per mano mia.-
-Edward Teach detto Barbanera a cosa devo l’onore della tua visita il
presunto giorno della mia morte.-
-Sono qui insieme a tutti gli altri
pirati per aiutarti quanto tu morirai, è succederà presto non temere, sarà per
mano di uno di noi non di certo per mano di un servitore del Re.-
-Temo di doverti ringraziare vecchio
mio.-
Ma improvvisamente Arduin si mette
in mezzo
-Mi dispiace interrompere l’allegra
rimpatriata ma l’esecuzione di Blackheart avverrà come stabilito e in più
aggiungeremo anche le vostre signori-
Appena finito di parlare sgozza il
giovane mozzo che si trovava di spalle davanti a lui.
Alla vista del cadavere del ragazzo
non riesco più a trattenere la mia ira e inizio ad avvicinarmi a lui.
-Vigliacco, era solo un ragazzo
aveva solo quindici anni aveva tutta la vita davanti e tu lo hai ucciso
attaccandolo alle spalle come il peggiore dei codardi.-
-Adesso non venirmi a fare la morale
pirata.-
-La morale non te la faccio io ma te
la farà la mia spada quando trapasserà il tuo cuore marcio. Ma non lo farò per
me lo farò per quel ragazzo che ha dato la vita per aiutarmi.-
La guerra attorno a noi imperversa
ma io quasi non me ne accorgo non sento altro rumore che lo scontro delle
nostre spade ma per qualche motivo non riesco ad avere la meglio e non capisco
il perché. Di solito sono abilissimo con la spada perché adesso non riesco a
dare il mio meglio? Poi rammento di quando Jackie a combattuto conto Kristen
lei non riusciva a dare il massimo perché accecata dall’ira e adesso anche io
stavo commettendo lo stesso errore.
-Mi dispiace Stermina – Pirati la
tua carriera finisce qui.-
-Parole coraggiose da un piccolo
piratucolo da strapazzo, non capisco come quel grand’uomo di tuo fratello possa
essere stato sconfitto da un pezzente come te. Non hai combinato niente nella
tua vita quindi tanto vale che la termini qui.-
Quelle parole riaccesero in me la
rabbia ma non furiosa come quella di prima è più una rabbia vendicativa e li
inizio a colpire a raffica il mio nemico finche non affondo la mia spada nel
suo cuore come gli avevo promesso in precedenza.
-Adesso è davvero finita Arduin.. ho
vinto io.-
-I.i.io sconfitto da un pirata.. non
ci posso creder…-
Alla vista del loro capo morto tutti
i soldati si fermano
-Ho vinto io adesso me ne vado
insieme alla mia ciurma e se qualcuno ha qualcosa in contrario che mi affronti personalmente. In quanto a te
Barbanera non ti preoccupare presto ci incontreremo e porteremo a termine la
nostra discussione. Questo vale per tutti voi. Addio.-
Dopo aver preso per mano Jackie a
aver detto al nostromo di prendere il cadavere del ragazzo per dargli una degna
sepoltura ritorno sulla mia nave e una volta preso il largo faccio una specie
di discorso.
-Ragazzi vi devo veramente
ringraziare senza di voi probabilmente io adesso non sarei qui ma sarei senza
testa da qualche parte in giro per il palazzo del Re. Per ringraziarvi
veramente come si deve questa sera doppia razione di Rum per tutti, però vorrei
chiedervi di non disturbare me e il primo ufficiale che saremo al quanto
impegnati.-
Dopo qualche festeggiamento io e
Jackie ci chiudiamo in cabina.
-Perché sei tornata, ti avevo chiesto
di non farlo.-
-Il mio posto è accanto a te.. io
senza di te non riuscirei a tirare avanti.-
-Jackie..-
-Alexander..-
-ti amo..-
-anche io..-
È stato il bacio più intenso di
tutta la mia vita, è come se il tempo si fosse fermato non mi sembrava più di
essere sulla mia nave ma credevo di essere sceso a terra in un isolotto dove c’eravamo
solo noi due e una bottiglia di Rum.
La notte è trascorsa tranquilla,
dopo il bacio ci siamo messi a dormire è stata una giornata molto dura per
entrambi e non sappiamo cosa ci aspetta domani.
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