domenica 13 gennaio 2013

Vita da Pirati Extra: L'incontro



(questo racconto è ambientato tre anni prima degli avvenimenti della storia principale)

Ricordo perfettamente quel giorno.. era notte e io e la mia ciurma andavamo in giro a seminare il panico distruggendo e razziando. Quella notte in particolare era sereno e il cielo era pieno di stelle una notte perfetta da passare insieme ad una dama. Ma ,purtroppo, i pirati non godono di buona fama.. e a maggior ragione i capitani pirata. Non posso dire di non aver conosciuto donne nella mia vita ma io non sono il tipo che si affeziona, provo maggior’eccitazione nell’uccidere piuttosto che nello stare con un'altra persona, le persone ti fanno star male quando sono vive.. ma invece da morte è tutta un'altra storia. La mia ciurma i Black Sword è violenta e sanguinaria, fin dal primo giorno in cui siamo usciti per mare ,ormai è passato più di un anno da allora, ci siamo fatti subito conoscere e hanno messo una taglia sulla mia testa ma sinceramente poco me ne importa.. io aspetto solo il giorno della mia vendetta.
Comunque quella sera ,dopo aver saccheggiato vari villaggi e combattuto contro la marina diverse volte, sentendoci un po’ stanchi decidiamo di saccheggiare un ultimo villaggio per poi andare a riposare.
Appena arrivati ci separiamo e io rimango stranamente da solo, di solito il nostromo rimane con me ma ha detto di aver la gola secca quindi è andato a cercare un po’ di rum.. poco male sono a mio agio da solo. Mi dava una gran sensazione di potere girare per queste stradine e vedere la gente che tremava al mio passaggio finche non vedo una ragazza che grida a gran voce il mio nome.
-Alexander Blackheart.-
-Sono onorato che conosce il mio nome signorina, ma mi dica non è ora che le bambine vadano a letto?-
-Andrò a letto solo dopo che tu sarai nel regno dei morti.-
-Parole grosse per una bambina. Fatti sotto.-
-Non me lo faccio ripetere pallone gonfiato.-
Mentre si avvicina a me riesco a vederla alla luce e li, per la prima volta da quando sono capitano, mi sento impotente. Era la ragazza più bella che abbia mai visto: poco più bassa di me, con dei lunghi capelli mossi castani coperti da un cappello molto grande, era agile e aggraziata. Lei vedendo che ero distratto non perse tempo e mi attaccò,il combattimento fu violentissimo  e durò per ore non avevo mai incontrato qualcuno che riusciva a tenermi testa cosi facilmente. Dopo la prima mezz’ora di scontro noto che la un ampia folla si è radunata intorno a noi tra cui scorgo la figura del nostromo che sventolando la spada viene verso di noi gridando.
-Adesso l’aiuto io capitano.-
-faccia ancora un passo e la sgozzo personalmente nostromo. Posso occuparmi da solo di questa bambina.-
-Continui a darmi della bambina e sottospecie di cane schifoso.-
-Questo linguaggio cosi volgare poco si addice ad una dama rispettabile.-
-Vediamo se mi definisci ancora rispettabile dopo che ti ho strappato il cuore.-
-È libera di provarci signorina  ma io non gli e lo consiglierei.-
 una minaccia?-
-Più un avvertimento.-
-Fatti sotto Blackheart.-
Non pensavo che un combattimento potesse durare cosi tanto, quasi non mi reggo in piedi ma non posso cedere non posso concedere la vittoria ad una ragazzina anche se molto bella.. Diavolo non posso io sono Alexander Blackheart non posso farmi battere non posso. Ad un certo punto la sua lama mi colpisce e mi fa un taglio lungo il petto.. non potevo crederci era la prima volta che venivo ferito in combattimento. Io in risposta tento di dare il colpo definitivo cercando di colpirla al collo ma all’improvviso un brivido mi attraversa il corpo e invece di colpirla dove volevo gli ho tagliato il cappello in due insieme a qualche capello. Lei alla vista del cappello rotto diventa una furia e inizia a colpirmi con tutta la forza che gli e rimasta allora anche io raccolgo le forze in un unico colpo. La violenza e tale che nessuno dei due riesce più ad impugnare la spada che volano via come fossero vive. Non faccio in tempo a pronunciare una frase che vedo la ragazza crollare a terra e non so per  quale motivo ma mi viene istintivo corre ad aiutarla.
Quando arrivo davanti a lei la prendo in braccio e li il nostro sguardo si incrocia, io ho viaggiato tanto in questo anno come capitano e ho accumulato parecchi tesori ma mai mi sarei aspettato di vedere due bellissimi occhi color nocciola che brillavano più di qualsiasi diamante.
-Lasciami cane rognoso- disse con un filo di voce.
-Te lo già detto per caso che questo linguaggio non si addice ad una bambina?-
-Io non sono una bambina..-
-Mi dispiace per il cappello.. vorrei farmi perdonare prendi questo.-
-il tuo cappello?..-
-Si ma stai attenta è molto importante per me.. me lo ha dato il vecchio capitano dei Black Sword prima di morire.. se oggi sono quello che sono è grazie a lui.-
-Non posso accettare..-
-Non sei una ragazza come le altre te.. mi hai rapito lo sai?-
-Alexander..-
-Bambina-
-Mi chiamo Jackie, Jackie Storm..-
-Jackie, che bel nome.. ma non credi che suonerebbe meglio con un altro cognome?..-
-Tipo?..-
-Tipo Blackheart..-
-Ci conosciamo da pochi minuti e già mi fai queste proposte?-
-Pochi minuti? A me sembra di conoscerti da una vita..e voglio averti accanto per tutta la vita..-
-Non ho mai preso in considerazione la possibilità di passare la vita accanto ad un pirata.. io odio i pirati.. ma non riesco e non voglio separarmi da te..-
-Allora vieni per mare con me..-
-io come mozzo nella tua ciurma?..-
-Mozzo? Chi ha parlato di mozzo?  Tu saresti il mio Primo ufficiale comanderesti i Black Sword insieme a me..-
-Io primo ufficiale? Ma sono una ragazza e non ho mai avuto esperienze da pirata come posso essere primo ufficiale? Senza contare che la tua ciurma sarebbe sicuramente contraria-
-Appunto l’hai detto la mia ciurma, io sono il capitano e quindi sono io a comandare.. e se vorrai anche te.. quanti anni hai Jackie?-
-Non lo sai che non si chiede l’età ad una donna? Non è cortese.-
-Sai noi pirati non siamo certo maestri di cortesia. Dai dimmi quanti anno hai..-
-Se ti dico quanti anni ho dopo non mi vorrai più nella tua ciurma.. sono piccola..-
-Non sarai cosi piccola dai, io ho diciassette anni..-
-Solo diciassette?!?!? E sei già capitano di una delle ciurme più ricercate al mondo? Comunque io ne ho quindici, tra qualche mese sedici..-
-Vedi non c’è tanta differenza tra noi.. vieni con me a portare il terrore in giro per il mare..-
-..va bene.-
E in quel momento non provai altro intinto se non quello di baciarla, per la prima volta in vita mia sento il bisogno di un'altra persona e quella persona è Jackie..

venerdì 11 gennaio 2013

Vita da Pirata 07: Il ritorno di Blackheart



Allora è cosi la morte? Io sinceramente me l’aspettavo molto diversa pensavo che finalmente avrei trovato la pace invece.. Barbanera questo nome maledetto.. quel vigliacco mi ha colpito a tradimento ero solo.. sono sempre stato solo nessuno si è mai preoccupato di me esclusa Jackie.. già Jackie, poco prima di andarmene mi è sembrata di vederla e sentire la sua voce e Barbanera ha parlato di lei.. e adesso lei è sola con lui e i suoi lacchè. Non posso morire ora, ho giurato di proteggerla.
-Piccola Jackie, come farai ora senza Blackheart? Chi ti protegge dai pirati brutti e cattivi come me? Ma tranquilla presto lo raggiungerai.-
-Alexander.. perché mi hai lasciata?-
-Piccola stai tranquilla, come ti ho già detto, presto lo raggiungerai.-
-Barbanera.. Edward Teach prova a sfiorarla anche solo con il pensiero e il destino che ti riserverò sarà peggiore  della morte stessa.  Jackie non preoccuparti sono qui a difenderti.. come ti avevo promesso.-
-Alex sei vivo!-
-BLACKHERAT?!?!?! NON PUÒ ESSERE VERO, TU DOVRESTI ESSERE MORTO.-
- Sorpreso Teach? Pensi che il capitano Alexander Blackheart si faccia mettere fuori gioco definitivamente con cosi poco? Fatti sotto codardo.-
-Tu osi sfidare me? Interessante.. preparati a morire.-
-L’importante e crederci vecchio mio. Jackie presto sarò da te..-
-Forza Capitano.-
Il combattimento mi tiene impegnato per parecchio tempo, mentre io fronteggio Barbanera Jackie pensa alla figlia ma è nettamente superiore si vede..forse sta solo aspettando che io finissi con Teach ma è più duro di quanto pensassi nonostante l’età.
-Alexander non sarai già stanco?-
-Caro mio Edward potrei continuare cosi per ore.-
-Mi dispiace ma il combattimento e alla sua fase finale.-
-Già e il sipario sta per calare su di te.-
-Facile dirlo a parole.-
-Ma non lo dico io.. lo dice la mia spada.-
E con una rapida mossa lo disarmo e gli punto la mia lama alla gola.
-Le tue ultime parole Edward Teach detto Barbanera il Terribile?-
La sua reazione mi lascia basito, tutto mi sarei aspettato meno che si mettesse a ridere.
-Sciocco pensi che tutto sia finito con me? Ci sono centinaia di pirati pronti a vendicarmi, senza contare I Sette Pirati Maledetti.-
-I Sette Pirati Maledetti? Ma non erano Otto? E comunque è solo una leggenda per bambini.-
-No, non è una leggenda, Gli Otto Pirati Maledetti  vagano per i mari uccidendo e sterminando sono le persone più temute dalla Marina e dei pirati che chiaramente ci credono.-
-E io dovrei crederci? Se sono cosi pericolosi perché non se ne parla? Perché non ci sono comunicati o cose del genere? E soprattutto perché dovrebbero vendicarti?-
-Per il semplice fatto che la Marina tiene nascosta la loro esistenza per non scatenare il panico e ai Pirati Maledetti va bene così.. per adesso. E comunque io so che mi vendicheranno perché come ho detto prima presto saranno sette e odiano avere perdite.-
-Allora sto per uccidere un Pirata Maledetto mmmh interessante.-
-Jackie non ucciderla mi serve viva.-
-Cosa vuoi fare bastar…-
-Addio Teach. Peccato che le tue ultime parole erano insulti rivolti a me, io odio la volgarità.-
-Eccola viva capitano.-
-Eccoti splendore, tu sicuramente conoscerai gli amichetti di tuo padre gli altri Pirati Maledetti quindi adesso tu corri da loro a dirgli che il buon vecchio Barbanera è passato a miglior vita.. e che presto toccherà a loro, di loro che Alexander Blackheart li sta venendo a prendere. Lasciala pure andare Jackie.-
Non ho mai visto nulla di più bello di quella giovane donzella fuggire terrorizzata, anzi mi correggo la cosa più bella che ho visto nella mia vita è quello che so guardando adesso: Jackie che mi viene in contro con le lacrime agli occhi.
-Capitano.. vi prego di perdonarmi per aver lasciato la nave, la ciurma, voi..-
Istintivamente la prendo e la bacio.
-Cosa sono tutte queste cerimonie? E da tanto che non ci vediamo abbiamo molte cose di cui parlare piccola.-
-Non sei arrabbiato con me..-
-Ti amo.. e sei tornata da me.. mi basta. Andiamo.-
La prendo per la mano e ci incamminiamo verso la nave.