martedì 27 agosto 2013

Vita da Pirata 09: Una vecchia conoscenza



E’ passata una settimana da quando Alexander è partito. Come ha potuto lasciarmi sola? Come ha potuto farmi una cosa simile? Lasciarmi il comando e andarsene chissà dove.. Ho paura di un possibile ammutinamento son pirati in fondo, e se in me non vedono un leader  forte..
-Capitano! Capitano!-
Chi diavolo sarà adesso? Sono abituata a stare nella cabina di Alexander, in fondo io dormivo qui, ma non a farmi chiamare capitano..
-IO NON SONO IL CAPITANO!-
-Mi scusi promo ufficiale ma è arrivata Kristen Laion il capitano dei Violet Flow..-
-ALEXANDER! ESCI IMMEDIATAMENTE!-
Era Kristen, cosa aveva da urlare quella gallina?
-Puoi evitare di urlare? Mi da fastidio. Comunque Alexander non c’è. E' partito e finché non torna comando io qui.-
-Quindi prima crea casini e poi scappa? Non lo credevo cosi.-
Casini? Che casini avrà mai fatto? E poi lui non scappa mai, lui non ha paura di niente!
-Prima di tutto Alex non scappa MAI e comunque che casino ha fatto?-
-Ha scatenato una guerra, ecco cosa ha fatto, uccidendo prima Jonathan e poi Arduin ha praticamente dichiarato guerra alla marina del Re, uccidendo anche Barbanera ha dichiarato guerra ai pirati maledetti. Si è tirato contro le ire anche di parecchi pirati, si scatenerà una guerra senza precedenti che si concluderà solo con la sua morte e ,chiaramente, la vostra.-
Capitano.. cosa abbiamo fatto?
-Alexander è solo un pazzo e noi che lo seguiamo siamo ancora più pazzi di lui! Abbiamo fatto una follia a seguirlo, siamo solo degli stupidi, il capitano Alexander non capisce niente!-
Chi ha parlato? Un mozzo?
-Chi osa mettere in dubbio l’autorità del Capitano Alexander Blackheart dovrà rendere conto alla mia spada.-
Questa voce, non posso crederci!
- FREDERICK!-
-Jackie già mi hai riconosciuto? Volevo fare una sorpresa a te e Alex.-
-Già Alex…-
-Mi dispiace interrompere l’allegra rimpatriata, ma qui abbiamo dei problemi più grandi, sapete?-
Cosa vuole ancora quella?
-Sempre simpatica, vero Kristen?-
-Frederick finalmente ti fai vedere, tu sai meglio di me il guaio in cui siamo la guerra é alle porte.-
-Lo so.. ero qui anche per questo, Jackie dov’è Alexander?-
-Beh.. Alexander se n'é andato.. ha detto che doveva passare un po’ di tempo da solo..-
-Maledizione.. Jackie avrà lasciato sicuramente il comando.. dovrai prendere il suo posto..-
-Il suo posto?-
-Esatto, visto che Alexander non c’è, dovrai venire te alla riunione dei capitani che si terrà a Tortuga tra una settimana.-
-Io.. prendere il suo posto.. ne sarò capace?-
-Certo che no! Ma non si può fare altrimenti.-
Quanto la odio a questa..
 -Kristen ma ogni volta sei sempre più acida? Jackie è una validissima pirata e saprà prendere il posto di Alexander ne sono sicuro.-
 -Frederick smettila di fare il lecchino. Beh io parto ci incontreremo tra una settimana esatta a partire da oggi a Tortuga.. siate puntuali.-
-Vorrei dire che è stato un piacere.-
Finalmente se ne va.. la odio..
-Frederick che ne dici se andiamo a parlare nella cabina del capitano? Cosi mi spieghi meglio.-
-Certo.-
Mi fa strano entrare qui con un uomo che non sia il mio Alexander.. ma va beh..
-Allora Frederick cosa dovrei fare a questa riunione?-
-Da quello che ho capito sarà una riunione per decidere cosa fare. Non sarà nulla di entusiasmante, ma visto che Alex a quanto pare è il responsabile per forza devi esserci…-

mercoledì 21 agosto 2013

Vita da Pirata 08: Un saluto inaspettato

-Sai Jackie , c'è una cosa che mi gira per la testa da un po’, come hai fatto a sapere che io ero lì?-
-Cristian, quell’uomo.. era d’accordo con Barbanera. Volevano solo separarci, per renderti più debole.. Alexander, ti prego di perdonarmi..- 
-Jackie, se c'è qualcuno che si deve scusare, quello sono io. Avevi ragione, non dovevo lasciarti andare via.. E non succederà più.- 
Detto questo, la stringo tra le braccia mentre ci incamminiamo verso la nave. La ciurma era tutta lì ad aspettarmi, è stata una grande sorpresa per tutti vedere Jackie al mio fianco ma poco mi interessava, era il momento di fare festa. La sera trascorse allegra ridendo e bevendo, finché una nave non ci venne incontro. -Jackie alla fine sei tornata da questo pirata da strapazzo eh?- 
-Cristian che ci fai qui? Vattene.- 
-Perché dovrei? Io so..- 
-Perché se non sparisci immediatamente dalla mia vista ti faccio a pezzetti e ti do in pasto ai pesci.- 
-Oh e chi abbiamo qui? Il grande Alexander Blackheart, colui che ha ucciso Barbanera.. sei sicuro di essere in grado di minacciarmi? Comunque sia io sono qui per riprendermi Jackie, che tu lo voglia o no.. io la merito molto più di te.- 
-Tu volevi solo insinuarti nel mio letto..- 
-E ancora non ci sono riuscito. Datemi Jackie e non succederà niente.-
In quel momento vidi Jackie a testa bassa balbettare parole che non riesco a capire. 
-Scommetto che a Blackheart l’hai fatto entrare nel tuo letto vero? Fai schifo.- 
In quel momento, prima che riuscì ad aprir bocca, sentì la voce del nostromo. 
-Senti, credo che ormai hai fatto arrabbiare il capitano per bene, quindi ti consiglio di andartene e scappare finché sei in tempo.- 
-Scappare? E da chi? Da questo ragazzino? Dai avrà al massimo vent’anni, non mi spaventa. Alexander dovevi esserci quando ci baciavamo io e Jackie, mmmh si quelle labbra che credevi solo tue, e poi quando andavamo oltre il bacio quando lei mi..- 
-TACI.- 
-Oh il nostro capitano si è forse arrabbiato? Ma che tenero, nonostante tutto ancora vuoi difendere quella pezzente.- 
-Stai passando il limite. Ti conviene smettere.- 
-Se no?-
-Se no scoprirai il vero significato di terrore.-
-Sei sempre stato bravo a dar’aria alla bocca Blackheart, ti sei guadagnato la tua fama da terribile pirata sull’ombra di glorie della tua ciurma, mentre tu te ne stavi nascosto in cabina.-
-Parole grosse, piccolo omuncolo, per una persona che mi conosce solo per sentito dire.-
-Nella mia vita ne ho incontrate centinaia di persone come te, di pirati che si credono tali per aver’ucciso un paio di persone.- 
-Fatti sotto e ti dimostrerò chi è il vero pirata di noi due.- 
-E tu rischieresti la tua vita per una sgualdrina come lei?- 
-Hai superato il limite.. non troverai pietà in me.- 
-Continui a darti delle arie pivello? Vai a nasconderti nella tua cabina e lascia che qui ci pensino i versi uomini.- Come finì la frase, si ritrovò con il mio pugnale , quello che ho sempre in tasca, ben piantato nella sua spalla destra. -Beh forse è giunto il momento che il vero uomo scopra un nuovo livello di dolore.- 
-SEI UN PAZZO BLACKHEART.- 
-Lo so.- 
Il combattimento non fù molto impegnativo, durò pochi minuti, dopo di che crollò a terra privo di forze. -Dicevi che ero solo un pivello mentre adesso sei ai miei piedi, non hai un minimo di orgoglio? Sparisci.- -Blackheart io ti..- 
-Sparisci prima che io cambi idea.- 
Una volta andato via con la sua nave radunai tutto il mio equipaggio sul ponte per un importante annuncio. -Pirati.. compagni vi ho radunati tutti qui per dirvi una cosa molto importante. Io.. lascio la ciurma per un po’..- Le voci di dissenso della mia ciurma non le dimenticherò mai.. le lacrime di Jackie. 
-E’ una decisione difficile anche per me, ma ho bisogno di passare un po’ di tempo da solo per pensare. In mia assenza, il comando della nave lo prenderà Jackie.. Non preoccupatevi, non è un addio, tornerò prima di quanto tutti voi pensiate. Vi prego di capirmi.. Eseguite sempre gli ordini di Jackie come se fossero i miei. Vi saluto.-

domenica 13 gennaio 2013

Vita da Pirati Extra: L'incontro



(questo racconto è ambientato tre anni prima degli avvenimenti della storia principale)

Ricordo perfettamente quel giorno.. era notte e io e la mia ciurma andavamo in giro a seminare il panico distruggendo e razziando. Quella notte in particolare era sereno e il cielo era pieno di stelle una notte perfetta da passare insieme ad una dama. Ma ,purtroppo, i pirati non godono di buona fama.. e a maggior ragione i capitani pirata. Non posso dire di non aver conosciuto donne nella mia vita ma io non sono il tipo che si affeziona, provo maggior’eccitazione nell’uccidere piuttosto che nello stare con un'altra persona, le persone ti fanno star male quando sono vive.. ma invece da morte è tutta un'altra storia. La mia ciurma i Black Sword è violenta e sanguinaria, fin dal primo giorno in cui siamo usciti per mare ,ormai è passato più di un anno da allora, ci siamo fatti subito conoscere e hanno messo una taglia sulla mia testa ma sinceramente poco me ne importa.. io aspetto solo il giorno della mia vendetta.
Comunque quella sera ,dopo aver saccheggiato vari villaggi e combattuto contro la marina diverse volte, sentendoci un po’ stanchi decidiamo di saccheggiare un ultimo villaggio per poi andare a riposare.
Appena arrivati ci separiamo e io rimango stranamente da solo, di solito il nostromo rimane con me ma ha detto di aver la gola secca quindi è andato a cercare un po’ di rum.. poco male sono a mio agio da solo. Mi dava una gran sensazione di potere girare per queste stradine e vedere la gente che tremava al mio passaggio finche non vedo una ragazza che grida a gran voce il mio nome.
-Alexander Blackheart.-
-Sono onorato che conosce il mio nome signorina, ma mi dica non è ora che le bambine vadano a letto?-
-Andrò a letto solo dopo che tu sarai nel regno dei morti.-
-Parole grosse per una bambina. Fatti sotto.-
-Non me lo faccio ripetere pallone gonfiato.-
Mentre si avvicina a me riesco a vederla alla luce e li, per la prima volta da quando sono capitano, mi sento impotente. Era la ragazza più bella che abbia mai visto: poco più bassa di me, con dei lunghi capelli mossi castani coperti da un cappello molto grande, era agile e aggraziata. Lei vedendo che ero distratto non perse tempo e mi attaccò,il combattimento fu violentissimo  e durò per ore non avevo mai incontrato qualcuno che riusciva a tenermi testa cosi facilmente. Dopo la prima mezz’ora di scontro noto che la un ampia folla si è radunata intorno a noi tra cui scorgo la figura del nostromo che sventolando la spada viene verso di noi gridando.
-Adesso l’aiuto io capitano.-
-faccia ancora un passo e la sgozzo personalmente nostromo. Posso occuparmi da solo di questa bambina.-
-Continui a darmi della bambina e sottospecie di cane schifoso.-
-Questo linguaggio cosi volgare poco si addice ad una dama rispettabile.-
-Vediamo se mi definisci ancora rispettabile dopo che ti ho strappato il cuore.-
-È libera di provarci signorina  ma io non gli e lo consiglierei.-
 una minaccia?-
-Più un avvertimento.-
-Fatti sotto Blackheart.-
Non pensavo che un combattimento potesse durare cosi tanto, quasi non mi reggo in piedi ma non posso cedere non posso concedere la vittoria ad una ragazzina anche se molto bella.. Diavolo non posso io sono Alexander Blackheart non posso farmi battere non posso. Ad un certo punto la sua lama mi colpisce e mi fa un taglio lungo il petto.. non potevo crederci era la prima volta che venivo ferito in combattimento. Io in risposta tento di dare il colpo definitivo cercando di colpirla al collo ma all’improvviso un brivido mi attraversa il corpo e invece di colpirla dove volevo gli ho tagliato il cappello in due insieme a qualche capello. Lei alla vista del cappello rotto diventa una furia e inizia a colpirmi con tutta la forza che gli e rimasta allora anche io raccolgo le forze in un unico colpo. La violenza e tale che nessuno dei due riesce più ad impugnare la spada che volano via come fossero vive. Non faccio in tempo a pronunciare una frase che vedo la ragazza crollare a terra e non so per  quale motivo ma mi viene istintivo corre ad aiutarla.
Quando arrivo davanti a lei la prendo in braccio e li il nostro sguardo si incrocia, io ho viaggiato tanto in questo anno come capitano e ho accumulato parecchi tesori ma mai mi sarei aspettato di vedere due bellissimi occhi color nocciola che brillavano più di qualsiasi diamante.
-Lasciami cane rognoso- disse con un filo di voce.
-Te lo già detto per caso che questo linguaggio non si addice ad una bambina?-
-Io non sono una bambina..-
-Mi dispiace per il cappello.. vorrei farmi perdonare prendi questo.-
-il tuo cappello?..-
-Si ma stai attenta è molto importante per me.. me lo ha dato il vecchio capitano dei Black Sword prima di morire.. se oggi sono quello che sono è grazie a lui.-
-Non posso accettare..-
-Non sei una ragazza come le altre te.. mi hai rapito lo sai?-
-Alexander..-
-Bambina-
-Mi chiamo Jackie, Jackie Storm..-
-Jackie, che bel nome.. ma non credi che suonerebbe meglio con un altro cognome?..-
-Tipo?..-
-Tipo Blackheart..-
-Ci conosciamo da pochi minuti e già mi fai queste proposte?-
-Pochi minuti? A me sembra di conoscerti da una vita..e voglio averti accanto per tutta la vita..-
-Non ho mai preso in considerazione la possibilità di passare la vita accanto ad un pirata.. io odio i pirati.. ma non riesco e non voglio separarmi da te..-
-Allora vieni per mare con me..-
-io come mozzo nella tua ciurma?..-
-Mozzo? Chi ha parlato di mozzo?  Tu saresti il mio Primo ufficiale comanderesti i Black Sword insieme a me..-
-Io primo ufficiale? Ma sono una ragazza e non ho mai avuto esperienze da pirata come posso essere primo ufficiale? Senza contare che la tua ciurma sarebbe sicuramente contraria-
-Appunto l’hai detto la mia ciurma, io sono il capitano e quindi sono io a comandare.. e se vorrai anche te.. quanti anni hai Jackie?-
-Non lo sai che non si chiede l’età ad una donna? Non è cortese.-
-Sai noi pirati non siamo certo maestri di cortesia. Dai dimmi quanti anno hai..-
-Se ti dico quanti anni ho dopo non mi vorrai più nella tua ciurma.. sono piccola..-
-Non sarai cosi piccola dai, io ho diciassette anni..-
-Solo diciassette?!?!? E sei già capitano di una delle ciurme più ricercate al mondo? Comunque io ne ho quindici, tra qualche mese sedici..-
-Vedi non c’è tanta differenza tra noi.. vieni con me a portare il terrore in giro per il mare..-
-..va bene.-
E in quel momento non provai altro intinto se non quello di baciarla, per la prima volta in vita mia sento il bisogno di un'altra persona e quella persona è Jackie..

venerdì 11 gennaio 2013

Vita da Pirata 07: Il ritorno di Blackheart



Allora è cosi la morte? Io sinceramente me l’aspettavo molto diversa pensavo che finalmente avrei trovato la pace invece.. Barbanera questo nome maledetto.. quel vigliacco mi ha colpito a tradimento ero solo.. sono sempre stato solo nessuno si è mai preoccupato di me esclusa Jackie.. già Jackie, poco prima di andarmene mi è sembrata di vederla e sentire la sua voce e Barbanera ha parlato di lei.. e adesso lei è sola con lui e i suoi lacchè. Non posso morire ora, ho giurato di proteggerla.
-Piccola Jackie, come farai ora senza Blackheart? Chi ti protegge dai pirati brutti e cattivi come me? Ma tranquilla presto lo raggiungerai.-
-Alexander.. perché mi hai lasciata?-
-Piccola stai tranquilla, come ti ho già detto, presto lo raggiungerai.-
-Barbanera.. Edward Teach prova a sfiorarla anche solo con il pensiero e il destino che ti riserverò sarà peggiore  della morte stessa.  Jackie non preoccuparti sono qui a difenderti.. come ti avevo promesso.-
-Alex sei vivo!-
-BLACKHERAT?!?!?! NON PUÒ ESSERE VERO, TU DOVRESTI ESSERE MORTO.-
- Sorpreso Teach? Pensi che il capitano Alexander Blackheart si faccia mettere fuori gioco definitivamente con cosi poco? Fatti sotto codardo.-
-Tu osi sfidare me? Interessante.. preparati a morire.-
-L’importante e crederci vecchio mio. Jackie presto sarò da te..-
-Forza Capitano.-
Il combattimento mi tiene impegnato per parecchio tempo, mentre io fronteggio Barbanera Jackie pensa alla figlia ma è nettamente superiore si vede..forse sta solo aspettando che io finissi con Teach ma è più duro di quanto pensassi nonostante l’età.
-Alexander non sarai già stanco?-
-Caro mio Edward potrei continuare cosi per ore.-
-Mi dispiace ma il combattimento e alla sua fase finale.-
-Già e il sipario sta per calare su di te.-
-Facile dirlo a parole.-
-Ma non lo dico io.. lo dice la mia spada.-
E con una rapida mossa lo disarmo e gli punto la mia lama alla gola.
-Le tue ultime parole Edward Teach detto Barbanera il Terribile?-
La sua reazione mi lascia basito, tutto mi sarei aspettato meno che si mettesse a ridere.
-Sciocco pensi che tutto sia finito con me? Ci sono centinaia di pirati pronti a vendicarmi, senza contare I Sette Pirati Maledetti.-
-I Sette Pirati Maledetti? Ma non erano Otto? E comunque è solo una leggenda per bambini.-
-No, non è una leggenda, Gli Otto Pirati Maledetti  vagano per i mari uccidendo e sterminando sono le persone più temute dalla Marina e dei pirati che chiaramente ci credono.-
-E io dovrei crederci? Se sono cosi pericolosi perché non se ne parla? Perché non ci sono comunicati o cose del genere? E soprattutto perché dovrebbero vendicarti?-
-Per il semplice fatto che la Marina tiene nascosta la loro esistenza per non scatenare il panico e ai Pirati Maledetti va bene così.. per adesso. E comunque io so che mi vendicheranno perché come ho detto prima presto saranno sette e odiano avere perdite.-
-Allora sto per uccidere un Pirata Maledetto mmmh interessante.-
-Jackie non ucciderla mi serve viva.-
-Cosa vuoi fare bastar…-
-Addio Teach. Peccato che le tue ultime parole erano insulti rivolti a me, io odio la volgarità.-
-Eccola viva capitano.-
-Eccoti splendore, tu sicuramente conoscerai gli amichetti di tuo padre gli altri Pirati Maledetti quindi adesso tu corri da loro a dirgli che il buon vecchio Barbanera è passato a miglior vita.. e che presto toccherà a loro, di loro che Alexander Blackheart li sta venendo a prendere. Lasciala pure andare Jackie.-
Non ho mai visto nulla di più bello di quella giovane donzella fuggire terrorizzata, anzi mi correggo la cosa più bella che ho visto nella mia vita è quello che so guardando adesso: Jackie che mi viene in contro con le lacrime agli occhi.
-Capitano.. vi prego di perdonarmi per aver lasciato la nave, la ciurma, voi..-
Istintivamente la prendo e la bacio.
-Cosa sono tutte queste cerimonie? E da tanto che non ci vediamo abbiamo molte cose di cui parlare piccola.-
-Non sei arrabbiato con me..-
-Ti amo.. e sei tornata da me.. mi basta. Andiamo.-
La prendo per la mano e ci incamminiamo verso la nave.